Nata dalla trasformazione del palazzo Sanseverino, costruito nel 1470 dall'architetto Novello da San Lucano.
La chiesa si configura come una sorta di scrigno che custodisce un tesoro vastissimo della produzione artistica napoletana.
Tra le opere più celebri che si possono ammirare nella chiesa ricordiamo l'affresco raffigurante la Cacciata di Eliodoro dal Tempio, capolavoro di Francesco Solimena del 1725.
Diverse Cappelle caratterizzano la chiesa. Da ricordare anche gli organi: quello del 1640 di Vincenzo Miraglia non più utilizzabile e quello di Pompeo de Franco del 1650.
Restaurato nel 1986 da Gustavo Zanin è perfettamente funzionante con 52 registri e 2.523 canne.