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Arte e Cultura


musei chiese e napoli sotterranea

I musei

Prima tappa nel circuito museale napoletano è il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti musei al mondo per la ricchezza e l'importanza dei capolavori.
Sono conservate le testimonianze artistiche e archeologiche del territorio campano. Il percorso è lungo e ricco di reperti, primi fra tutti quelli provenienti dagli scavi delle antiche città vesuviane di Pompei ed Ercolano come affreschi, mosaici, gioielli ed oggetti di uso comune.

Non troppo distante troviamo il Museo di Capodimonte, il quale ospita la collezione Farnese ereditata da Carlo di Borbone. Sempre al primo piano troviamo l'Appartamento Storico;
Il secondo piano è dedicato alle arti napoletane dal '200 al '700 (tra cui anche opere del Caravaggio) e al terzo piano sono esposte collezioni di opere dell' '800 e di arte contemporanea.

Dalla collina del Vomero Castel Sant'Elmo domina con la sua massa imponente il profilo della città. Questa massiccia fortezza fu costruita nel '300 da Roberto D'Angiò e completamente rifatta, nel '500, sotto il governo di Pedro de Toledo.
Accanto al Castello c'è il monumentale complesso della Certosa di San Martino, anch'essa di origine angioina. L'interno della chiesa è un trionfo di affreschi, sculture, marmi policromi, dipinti.
Nelle sale intorno al Chiostro Grande ha sede il Museo Nazionale di San Martino che ospita la sezione presepiale composta dalle opere dei più celebri artisti del 700 tra cui l'ottocentesco Presepe Cucciniello.

Le vie e le piazze

Seguire quel tragitto ideale che attraversa le vie e le piazze di Napoli è un pò come ripercorre la storia della città. Luoghi che hanno attraversasto i secoli, cambiando il loro aspetto, adattandosi alle esigenze della città che cresceva, ma conservando nei toponimi e negli edifici monumentali le testimonianze del passato.
Spaccanapoli (via San Biagio dei Librai) che -vista dall'alto di Castel Sant'Elmo (sembra proprio spaccare in due il centro della città)- costituiva il Decumano inferiore di Neapolis.
E' una delle strade più celebri di Napoli, dove arte, tradizione, storia e cultura si coniugano mirabilmente in un caleidoscopio di sensazioni.
Un tempo chiamato Vicus Radii soliis (ossia Vico del Raggio di Sole), era uno dei cardini di Neapolis. Ampliato e divenuto poi Via Duomo, oggi conduce alla Cattedrale di Napoli, ma è famosa anche per le numerose botteghe di arredi sacri e di abiti da sposa.
L'artigianato della zona comprende statue raffiguranti il Cristo, la Vergine, i Santi più famosi e venerati a Napoli, abiti e vesti sacerdotali per le celebrazioni; così come calici, crocifissi, reliquiari, pissidi di tutte le fogge, materiali e prezzi.
Via San Gregorio Armeno è la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale. La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l’anno per gustare l'atmosfera natalizia.
Via Toledo (già via Roma) è una della principali strade di Napoli e una delle tappe preferite dello shopping cittadino. Lungo il suo percorso troviamo edifici storici, palazzi nobiliari, chiese monumentali, teatri, caffè e celebri pasticcerie, banche ed ovviamente innumerevoli negozi e boutique di marchi prestigiosi.
Piazza Bellini è considerato il cuore intellettuale del centro storico di Napoli in quanto nei dintorni della piazza si trovano numerosi centri universitari, tra cui il Conservatorio di San Pietro a Majella.
Punto di ritrovo di intellettuali e meta notturna di giovani napoletani, Piazza Bellini è nota anche perchè vi si possono ammirare gli scavi delle mura in tufo della sottostante napoli greco-romana.
Simbolo della città, Piazza del Plebiscito è la piazza più rappresentativa di Napoli, ma anche la più vasta e per questo sede, da sempre, di feste, manifestazioni e celebrazioni di ogni tipo. L'intera zona è da considerarsi il salotto della città, per la presenza di teatri, palazzi nobiliari, la galleria Umberto I, i castelli e i caffè storici.


Le chiese

Piazza del Gesù Nuovo è la porta d’ingresso nel cuore del centro antico. La guglia dell’Immacolata e la chiesa del Gesù Nuovo introducono alla religiosità barocca della città. L’interno della chiesa è un tripudio di marmi, stucchi e affreschi, con opere di Francesco Solimena, Luca Giordano e Massimo Stanzione.

A due passi sorge l’austera Chiesa di Santa Chiara, fatta costruire nel 1310 da Roberto d’Angiò in stile gotico provenzale e trasformata con decorazioni barocche a metà ‘700.
Danneggiata dai bombardamenti nel 1943, fu successivamente restaurata nelle forme asciutte dello stile originario. Imperdibile una passeggiata nel celebre Chiostro delle Clarisse. Qui Napoli diventa improvvisamente silenziosa e profumata di glicini e narcisi.
Quasi nascosta in una viuzzza laterale di Vico San Domenico troviamo la piccola ma straordinaria Cappella Sansevero, uno spettacolare complesso barocco. In un trionfo di singolari opere d’arte è conservata la scultura del Cristo Velato, opera di Giuseppe Sanmartino: l’effetto, il trattamento virtuosistico del marmo e i giochi di luce ne fanno un vero capolavoro.
Il Duomo si erge quasi al centro dell'antico cardine e fu costruito, per volere di Carlo I d'Angiò, su precedenti strutture di epoca paleocristiana. Rimaneggiato, ampliato e trasformato nel corso dei secoli, il duomo custodisce al suo interno opere di inestimabile valore.
Le meraviglie del Duomo si concentrano nella mirabile Cappella del Tesoro di San Gennaro, realizzata agli inizi del secolo XVII. E' un tripudio di colori: marmi, bronzi, pietre dure, statue, affreschi e dipinti avvolgono lo spettatore e soprattutto il fedele in un'atmosfera irreale e inebriante.
La magnificenza della cappella è sottolineata dai preziosi arredi e dai grandi busti reliquiari in argento. Qui, per due settimane in occasione del miracolo, viene esposto il reliquiario del sangue di San Gennaro.
Dall'antico foro di Neapolis ciò che resta è lo slargo che si apre lungo Via dei Tribunali, dove, due stupendi edifici religiosi, le chiese di San Paolo Maggiore e di San Lorenzo Maggiore, nascondono al loro interno le tracce della romanità.
In posizione centrale si erge la Basilica di San Paolo Maggiore, lì dove sorgeva il Tempio dei Dioscuri, di cui si ammirano nella facciata, due delle sei splendide colonne scanalate di ordine corinzio, che adornavano originariamente l'edificio romano.
La visita del Complesso di San Lorenzo permette di ammirare la stratificazione di Napoli nel corso dei secoli. Scopriamo i resti del Macellum, il mercato alimentare della città, con i banchi per la vendita della carne e del pesce, all'interno di botteghe di epoca romana. Scopriamo ancora un abside caratterizzato da un prezioso pavimento musivo che costituisce l'unico esempio partenopeo di architettura gotica d'oltralpe.

Napoli Sotterranea
Il viaggio nel sottosuolo di Napoli Sotterranea è un’esperienza di grande suggestione che rivela segreti, storie e leggende della città.
I segreti, le storie e le leggende di Napoli risuonano ancora nelle sue cavità. Una città parallela cammina lungo le strade assolate del centro storico.
È dal tempo dei greci che si scava nelle viscere della città, per la costruzione delle antiche reti idriche e per il recupero del tufo, di cui sono fatti la maggior parte degli edifici storici napoletani.
Queste cavità (se ne contano almeno 700) hanno avuto nel tempo diverse destinazioni: rifugi durante le guerre mondiali, luoghi segreti di aggregazione e ossari nel caso del Cimitero delle Fontanelle.


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