“Essere osservati da decine di occhi non inquieta più. E' il desiderio appagato del nostro tempo essere guardati, scrutati dagli sguardi altrui in questo enorme grande fratello a cui ci siamo immolati. Ecco perchè l'occhio che guarda è il simbolo di un voyerismo dilagante, della voglia di apparire, piuttosto che essere, dell'esigenza di essere comparse in una recita a tratti grottesca dove l'orgasmo retinico sacrifica ogni profondità di contenuto. In questo scenario l'occhio vuole, pretende la sua parte.”
L’evento:
Il cortile dell'albergo ospita l'installazione dei fratelli Salvatore, Raffaele ed Emanuele Scuotto accogliendo e "scrutando" gli ospiti, dall'alto del suo moltiplicato occhi, e facendo incontrare i cittadini ed i turisti nell'atrio, luogo dell'esperienza sospesa dell'iniziare e terminare un viaggio.
L'opera sintetizza il desiderio appagato del nostro tempo essere guardati, scrutati dagli sguardi altrui in questo enorme grande fratello a cui ci siamo immolati.
In questo scenario l'occhio vuole, pretende la sua parte.
E’ la contraddittorietà a far da sentimento dominante dell’evento, in particolare quella tra l’apparenza e l’essere, l’immagine superficiale e distorta e la realtà complessa e vitale.
E’ il paradosso che domina Napoli che si fa contenuto di riflessione della giornata dedicata all’arte, al turismo, alla discussione e al dibattito.
Recensioni stampa:
http://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/al-centro-storico-nasce-hotel-galleria/cm-152815
http://www.youtube.com/watch?v=ALVi0TALrHQ
http://www.campaniatour.it/event.view.php?id=7284
http://conlemigliorintenzioni.blogspot.com/2010/12/i-fratelli-scuotto-lhotel-piazza.html
http://www.turismocampano.it/l%E2%80%99occhio-vuole-la-sua-parte-hotel-piazza-bellini-napoli.html